La “Radice” della Bellezza dei Capelli

…e come approcciare l’argomento dei problemi del cuoio capelluto con i tuoi clienti

Capelli stupendi. Corti, lunghi, ricci, o lisci. Tutto dipende dalle radici dei capelli. Trattare soltanto la superficie dei capelli non è abbastanza per ottenere capelli belli e forti. Non durerà molto. Per aiutare i tuoi clienti ad avere capelli meravigliosi nel lungo periodo, la Specialista Clinica dei Capelli Anneliese Brander consiglia di fare attenzione alla base dei capelli.

Questo articolo aiuta a conoscere meglio la salute del cuoio capelluto e mostra come prepararsi per avere capelli belli e sani. Inoltre le Maestre Educatrici Lynell Dumont e Ruby Byrne daranno le loro opinioni su come introdurre l’argomento dei problemi al cuoio capelluto con i clienti.

Il ruolo del cuoio capelluto

Il cuoio capelluto è il punto in cui i capelli prendono vita, acquisiscono nutrienti, e crescono. Ogni singolo follicolo è radicto in una ghiandola che lo circonda e gli garantisce oli grassi naturali. Questo passaggio è fondamentale per la crescita dei capelli.

“Se il cuoio capelluto è irritato, secco o se è esposto ad un igiene non ottimale, i follicoli cessano di funzionare naturalmente. Per evitare che i follicoli vengano soffocati, è cruciale che le ghiandole abbiano la possibilità di respirare. Se il cuoio capelluto è esposto a batteri o a sostanze chimiche nocive, la conseguenza potrebbe essere la dimuzione della crescita dei capelli o addirittura la pardita degli stessi”, spiega Anneliese Brander.

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I segni di un cuoio capelluto insalubre

I problemi del cuoio capelluto si presentano in modi molto differenti tra loro, e spesso può risultare difficile determinare quale sia il problema se non si è specialisti della pelle o dei capelli. Il problema più comune incontrato da Anneliese Brander nella sua clinica è di tipo fungino. Si tratta di un piccolissimo batterio che vive su tutti gli esseri umani. Se si lascia prosperare l’infezione fungina, può diventare molto fastidioso.

“Se il vostro cliente ha un’infezione fungina, il cuoio capelluto apparirà rosso, ed intorno ai follicoli saranno presenti delle irritazioni simili a cereali schiacciati. Inoltre il cliente si lamenterà spesso di avvertire prurito, infiammazione o dolore su tutto lo scalpo”, spiega Annelise.

Un’altra condizione comune è la secchezza della cute, però Anneliese Brander specifica che spesso questa secchezza può essere facilmente confusa come una conseguenza di capelli unti ed oleosi. Infatti i grumuli di grasso essiccato intorno al ciuffo di capelli sono molto simili ai fiocchi di pelle secca.

È importante non confondere tra loro le due condizioni, altrimenti si corre il rischio di applicare un trattamento errato e, conseguentemente, di peggiorare la condizione”, spiega Anneliese.

Così come la pelle sul resto del corpo, il cuoio capelluto è esposto ad una varietà di condizionamenti, che possono derivare da diverse fonti. Salute, genetica e nutrizione adeguata sono parole chiave in questa equazione, ma i fattori esterni sono altrettanto essenziali alla salute del cuoio capelluto.

Il problema: scelte di vita e cura dei capelli

Secondo Anneliese Brander, la salute del cuoio capelluto dipende da due fattori fondamentali. Prima di tutto, i problemi della cute derivano dal tipo di vita condotto. Avere una dieta bilanciata con una quantità adatta di vitamine e proteine è essenziale per avere capelli sani, ma lo stress giornaliero e i problemi medici possono causare cattive conseguenze sul cuoio capelluto.

“Un sistema ormonale bilanciato è un fattore chiave per avere capelli sani. Ogni volta che facciamo una scelta non salutare nella nostra vita quotidiana, sfidiamo il sistema ormonale e il benessere del cuoio capelluto. Succede quando mangiamo cibo spazzatura, zucchero, fumiamo sigarette, o quando siamo sottoposti a stress giornaliero”, dice Anneliese Brander. Inoltre sottolinea che ciò che è salutare per il nostro corpo lo è anche per i nostri capelli, e raccomanda una dieta variegata che migliorerà la salute dello scalpo.

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Cibi che aiutano a migliorare la salute del cuoio capelluto

  • Oli naturali con spremitura a freddo: olio d’oliva, olio di noce di cocco, olio di lino

  • Frutta secca: mandorle, noci, ecc.

  • Proteine: fagioli, lenticchie (per i non vegetariani e non vegani: pollo, salmone, uova… noi preferiamo i legumi!)

  • Verdure: broccoli, avocado, spinaci

Secondo Anneliese Brander, è tutta una questione di equilibrio e di un approccio alla vita olistico e salubre. Raccomanda anche di mangiare cibi biologici per evitare pesticidi, che sono i primi catalizzatori di un sistema ormonale sbilanciato.

Cattive routines nella cura dei capelli

I problemi del cuoio capelluto possono derivare da cattive routines nella cura dei capelli. La salute dello scalpo non dipende soltanto dall’interno della pelle. Il modo in cui trattiamo i nostri capelli ha un grande impatto sulla condizione dei nostri follicoli. Cattivi lavaggi dei capelli, per esempio, possono causare problemi al cuoio capelluto. Se i vostri clienti hanno difficoltà a rimuovere tutto lo shampoo dopo il lavaggio, è molto probabile che si formerà una pellicola sullo scalpo impedendo una respirazione adeguatra della cute. Oppure se il vostro cliente utilizza acqua troppo calda durante il lavaggio, si creerà un ambiente favorevole alla crescita di funghi. Anneliese Brander quindi consiglia di insegnare ai clienti di sciacquare e lavare il cuoio capelluto correttamente. Consiglia anche di sollecitare l’utilizzo di prodotti adatti:

“Tutti i prodotti possono causare problemi al cuoio capelluto se non utilizzati correttamente, ma i prodotti più dannosi sono quelli che contengono troppo sapone, silicone, profumo e sostanze chimiche dannose, che contribuiscono alla creazione di un ambiente insalubre”.

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Come approcciare i clienti con problemi al cuoio capelluto?

Siccome i problemi del cuoio capelluto sono una conseguenza del nostro stile di vita o di complicanze mediche, delle volte può risultare un argomento delicato da affrontare per i clienti. Sia Lynell Dumont che Ruby Byrne riconoscono questa situazione, ma confidano nella loro responsabilità come parrucchieri di affrontare o introdurre la questione ai propri clienti.

“Quando decido di parlare con i clienti dei loro capelli, uso sempre un approccio da parrucchiera professionista, così da consigliare e insegnare loro quanto più possibile sui problemi e le conseguenze che queste condizioni della pella possono avere sul loro cuoio capelluto”, dice Ruby.

Lynell Dumont sottolinea che gestire questo tipo di situazioni fa ormai parte dell’essere un parruchiere confidente e professionalmente preparato.

“Se il cliente non accenna questo tipo di problema nella conversazione, mentre io vedo qualcosa che mi preoccupa, cercherò gentilmente di parlare di questo problema. Facendo domande dirette ma costruttive si riuscirà sempre a far sentire il cliente a proprio agio”, dice Lynell.

Ruby ci spiega come si approccia la conversazione:

“Se ci sono sintomi chiari di uno cuoio capelluto secco ed irritato, chiedo sempre se è qualcosa che il cliente ha percepito come fastidioso, e successivamente dò un consiglio inerente i provvediementi che si possono attuare. Se è qualcosa di nuovo, chiedo se hanno cambiato drasticamente abitudini negli ultimi mesi, o se qualche evento nelle loro vite abbia potuto far alterare il loro stato di stress. Successivamente offro trattamenti in salone, che possono aiutare a risolvere il problema, e che sono sempre disponibile a condividere e dare consigli su quali prodotti possono portare a casa”.

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E tu come approcci i problemi al cuoio capelluto dei tuoi clienti? Condividi con noi le tue esperienze e i tuoi consigli nella sezione qui sotto.

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2018-04-18T11:01:48+00:00 aprile 18th, 2018|Blog|
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